Ricerca personalizzata

sabato 28 marzo 2009

Occhio alla comunicazione


L’altro giorno son rimasto shockato da un articolo sulla comunicazione che leggevo. Si pensa che la capacità di recepire un messaggio da parte di ognuno di noi dipenda dalle parole che chi si interfaccia con noi usa (7%), dal modo in cui usa queste parole (38%, es. il tono di voce) e dal linguaggio del suo corpo (55%).


 

Sebbene ovviamente queste percentuali dipendono dal contesto in cui ci troviamo, il razionale alla base di queste percentuali rimane grossomodo lo stesso.

La cosa che però mi ha turbato maggiormente è stata il pensare che nel momento in cui ci interfacciamo per la maggior parte del tempo per email, o al massimo per telefono, come capita nel nostro lavoro da CRA, in cui magari il proprio manager o il resto del team è a migliaia di km in un'altra nazione, quella scarsa percentuale del 7% o del 45% (7 + 38=45) aumenta in automatico al 100%! Le parole che noi utilizziamo fanno la parte da leone rispetto al modo in cui si usano le parole (tono di voce) ed il nostro linguaggio del corpo. 

È questo non è nulla di buono! Almeno per me! :-)

Anche perché facendo 2 + 2 questo mi porta a pensare che è più che importante trovare le parole giuste per scrivere una email. 

Sempre su questo articolo ho trovato degli spunti interessanti che spero possano servire anche a te per migliorare la tua comunicazione:  

-          Sii completo e vai direttamente al punto. Assicurarsi di aver detto tutto il necessario e di essere andati dritti al punto dell’argomento è molto importante per il buon fine della comunicazione. Se il messaggio da trasmettere al telefono è particolarmente importante, scrivere due righe prima della telefonata per riassumere i punti fondamentali della comunicazione potrebbe aiutare parecchio in modo da poter discutere verbalmente punto per punto i concetti da comunicare e non dimenticare nulla. Inoltre potrebbe essere utile alla fine della telefonata inviare una e-mail all’interlocutore per assicurarsi che il messaggio sia stato compreso a fondo.

-          Riassumi il concetto. Alla fine della conversazione spendi sempre due parole in più per spiegare l’argomento della discussione in altre parole e per riassumere il tutto. Potrebbe aiutare l’interlocutore a recepire meglio il concetto. 

-          Chiedi sempre un feedback. Nel caso in cui sei tu a spiegare qualcosa o a parlare con un interlocutore al telefono, non dare per scontato che tutto ciò di cui parli sia stato recepito solo perché nessuno ti ha fatto domande. Chiedi sempre un feedback per assicurarti che abbiano capito il messaggio.

-          Fai domande aperte. Fare domande che presuppongono una risposta secca si o no, tutto o niente, ora o mai, (domande chiuse) non porta a risultati certi. Se invece poni al tuo interlocutore delle domande aperte in cui la persona possa darti delle informazioni che non si limitano solo al si o al no (per intenderci, ‘come stai?’, anziché di ‘stai bene?’) potrai acquisire molte informazioni. Per intenderci le domande aperte sono quelle che nella lingua inglese sono chiamate “WH” questions e che iniziano con who, when, where, how, what e why.

-          Ascolta gli altri. Ascoltare è una capacità non indifferente che non tutti noi abbiamo (me compreso!). È necessario allenarsi per migliorare ad ascoltare e si può rapidamente migliorare. Partecipare attivamente alla conversazione potrebbe essere di aiuto.

-          Quando scrivi, è importante documentare le informazioni accuratamente cercando di rendere il tuo messaggio:

o       Breve

o       Semplice

o       Variegato

o       Leggibile

o       Diretto

 

Spero che questi suggerimenti possano essere utili anche a te! 


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Alla prossima,

CRAlife

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