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lunedì 12 ottobre 2009

CRAlife, novità importanti!



Già! Grandi novità per CRAlife!

Finalmente sono riuscito a compiere il primo passo per un grande progetto da tempo presente nella mia "to do list"!!

Infatti questa sera mi sono appena concesso un regalo e ho acquistato un dominio web tutto dedicato alla ricerca clinica e a noi CRA!



Per il momento è tutto in fase di elaborazione, ma potete capire dalle mie letture dove voglio arrivare!
:-)


Spero di darvi a presto delle buone nuove!

Ciao e alla prossima

CRAlife

sabato 3 ottobre 2009

Come diventare CRA: Corso di Introduzione alla Ricerca Clinica.


Spesso ricevo alcune email nelle quali qualcuno mi chiede come diventare CRA!

Beh, di sicuro CRA non si nasce, quindi, of course, bisognerà far qualcosa per diventarlo! :-)

L'ideale, anche nell'ottica del nuovo DM del 31.03.2008 sarebbe quello di seguire un Master "nei settori del controllo o della vigilanza dei medicinali o della sperimentazione clinica" in modo da ridurre a 30 i giorni di affiancamento con un Monitor Esperto (e non 60), e quindi sgravare ulteriormente la CRO da altri giorni di affiancamento della new entry (= meno periodo di "improduttività" della new entry e meno risorse "esperte" da dedicare a questo scopo).

In alternativa, o in attesa di trovare il Master* che fa per te, posso senz'altro consigliarti il "
Corso di Introduzione alla Ricerca Clinica" coordinato dall'AICRO (Associazione Italiana Contract Research Organization) in collaborazione con le migliori CRO presenti nel territorio italiano (Amgen Dompè, Chiltern, Hyperphar, ICON, Kendle, Marvin Phidea, Medidata, Parexel, PPD e Quintiles) e con l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).



Il corso è rivolto a neolaureati in discipline scientifiche
che vogliano intraprendere la carriera professionale di Clinical Research Associate, a CRA con meno di un anno di esperienza, al personale medico ospedaliero e universitario coinvolto nelle sperimentazioni cliniche dei farmaci e a tutte quelle figure aziendali collegate alla ricerca clinica che desiderino allinearsi professionalmente ai requisiti previsti per legge.

Saranno svariati i topic discussi durante questo corso della durata di 4 giorni. Tra i tanti, potrai apprendere le nozioni basilari per intraprendere la carriera da CRA (DRUG development, ICH GCP, processi regolatori per l'autorizzazione di uno studio clinico e Consenso Informato) così come altre nozioni tecnico-pratiche fondamentali per questo mestiere (Privacy e confidenzialità dei dati, Site selection e Site Initiation Visit, Monitoraggio e Source Data Verification, stesura del Report di Monitoraggio). Saranno inoltre dati cenni sulla farmacovigilanza, sul Quality Assurance, sulla statistica e sulle eCRF.


Per facilitare la più ampia partecipazione sono stati previsti 2 appuntamenti, uno a Milano dal 19 al 22 Ottobre 2009 (se volete parteciparvi affrettatevi, le iscrizioni scadono il 7 Ottobre) e l'altro a Roma, dal 9 al 12 Novembre (scadenza iscrizioni il 30 Ottobre 2009).

Dimenticavo, il costo del corso ammonta a 300 euro IVA inlcusa.

Per maggiori informazioni e per la consultazione del programma clicca qui!

Sono sicuro che a questo punto ti starai chiedendo: ma vale davvero la pena spendere 300 euro per frequentare questo corso?

Io sono fermamente convinto di si.
In primis perché, visto il programma ed i docenti, mi sembra piuttosto serio. Inoltre, data la massiccia presenza delle aziende leader in Italia in questo settore, mi sembra un'ottima opportunità per iniziare ad intraprendere rapporti interpersonali con chi vive in questo ambito già da anni ed iniziarsi ad ambientare. E, lo sappiamo tutti, da cosa nasce cosa!

Quindi il mio consiglio è di non esitare! anzi, è di affrettarti visto che ci sono in tutto 30 posti per corso!

Alla prossima,

CRAlife


(*) Stai già frequentando o hai frequentato un master in questo ambito? perché non lasci un commento con la tua opinione (indicando nome del master, giudizio e quante informazioni possibili) in modo da informare chi come te vuole intraprendere questa carriera?
Immagino che anche per te sarebbe stato molto gradito!


Aggiornamento Febbraio 2010:

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giovedì 24 settembre 2009

I mestieri salva crisi

Ho letto con estremo interesse un articolo su "il Mondo" (rivista a cui sono abbonato con molta soddisfazione da circa un paio d'anni) riguardante i mestieri che "batteranno la crisi".



Al mio interesse si è aggiunta anche una buona dose di soddisfazione personale quando ho notato che, tra le professioni "in controtendenza, capaci di battere la recessione in atto", ho ritrovato la "nostra professione", quella del clinical monitor.

Spero che "il Mondo" non me se vorrà se riporto le professioni salvacrisi del settore Farmaceutico-Biotecnologico, con la speranza di dare maggiori informazioni a chi brancola nel buio:

Pricing & reimbursement manager
Pianifica e realizza le strategie per ottenere la rimborsabilità di farmaci, vaccini e dispositivi medici da parte del sistema sanitario nazionale. E' curatore dei dossier clinico-economici a supporto delle richieste di rimborso. In genere ha un master in economia e management sanitario e guadagna tra 45 mila e 110 mila euro, a seconda della seniority.

Responsabile affari generali
Gestisce le relazioni con le autorità nazionali e sopratutto regionali per influenzare le decisioni di spesa sanitaria. Nasce come informatore scientifico ospedaliero. Stipendio da 45 mila a 60 mila euro.

Health economics specialist
Fa studi di farmaco-economia, ossia valuta l'impatto delle terapie sui budget dei reparti ospedalieri e sulla spesa socio-sanitaria. Specializzato in economia sanitaria, ha una busta paga che parte da 32 mila euro (junior) fino a 55 mila euro.

Regulatory affairs specialist/manager
Segue l'evoluzione della normativa per l'immissione sul mercato dei medicinali. Prepara le domande di autorizzazione e tiene i rapporti con l'Aifa (Agenzie italiana del farmaco) e i funzionari ministeriali. E' specializzato in discipline regolatorie. Guadagna da 37 mila (specialist) a 75 mila euro (responsabile del servizio).

Informatore scientifico ospedaliero
Fa informazione tecnico-scientifica sui dispositivi medicali con l'obiettivo di far partecipare l'azienda a gare d'appalto pubbliche e a trattative private. Stipendio da 26 mila e 35 mila euro, più i premi.

Key account manager
Collabora con l'informatore scientifico ospedaliero e gestisce i rapporti commerciali con ospedali e case di cura private. Negozia prezzi, sconti e modalità di pagamento. Gestisce le trattative commerciali e le gare d'appalto. In genere è stato informatore scientifico del farmaco negli ospedali. Ha una busta paga da 40 mila a 60 mila euro.

Glpqa (Good laboratory practice quality assurance) specialist/manager
Controlla la conformità e gli adeguamenti alle Gmp, o norme di buona fabbricazione, nei processi di produzione del farmaco e nel controllo qualità. Come specialist riceve uno stipendio tra 50 e 65 mila euro, come dirigente arriva a 100-120 mila.

Clinical Monitor
Nella fase di sperimentazione di nuovi farmaci sull'uomo controlla la ggod clinical practice presso l'ospedale. In genere è un servizio in outsorcing, gestito dalle Clinical research organization (Cro). Un neolaureato riceve 26-28 mila euro; il clinical project leader arriva a 45 mila.

Alla prossima

CRAlife

martedì 18 agosto 2009

Un anno di CRAlife!!!


Correva il giorno 18 Agosto 2008 quando il primo post di CRAlife fu scritto!



Sono stati tanti i post che si sono susseguiti dopo il primo di un anno fa, anche se sicuramente non tanti quanti ne avrei voluti scrivere effettivamente.

Spero di migliorare in questo secondo anno di vita di CRAlife.
E spero di avere il supporto di tanti di voi che mi leggete assiduamente da ogni parte di Italia.. e, diciamolo, anche per un po' di vanità, da tutto il mondo!
:-)

Sono tanti i progetti che ho in cantiere, ma di cui necessito del tuo supporto!
Uno per esempio è molto prossimo, e spero sia interessante per lo sviluppo di tutti noi CRA e aspiranti tale!

Spero di annunciarlo entro la fine del mese.. ma non vi preoccupate.. vi farò sapere!
Intanto assicuratevi di esservi iscritti alla mailing list e di divulgare quanto più questo blog a quanti sono interessati nella Ricerca Clinica!

A presto

CRAlife

Potete scrivermi i messaggi di auguri commentando qui in basso!
:-)

venerdì 29 maggio 2009

AIFA, ISS, Assobiotec insieme per una ricerca più veloce

Maggiori sperimentazioni cliniche di fase I e II in italia. Questo è quello che il mercato chiede e che si sta cercando di incentivare con il nuovo connubio siglato due giorni fa tra tre grandi protagoniste della Ricerca Clinica in Italia: la Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e l'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie (Assobiotec).

Lo scopo dell'accordo è quello di “ attrarre risorse preziose, quelle che derivano dalla scelta delle imprese biofarmaceutiche di localizzare sul nostro territorio gli investimenti per svolgere gli studi clinici di fase precoce”, afferma il presidente di Assobiotec Roberto Gradnik. Interessanti anche i dati da lui sottolineati, ben 132 prodotti in fase preclinica che nei prossimi mesi dovranno arrivare ai test sull'uomo. Ma non solo. Con questo accordo si sigla anche una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, che potrebbe rimettere in carreggiata l'Italia con le altre nazioni europee, in modo da mettere “in piedi un tavolo permanente per disegnare insieme le nuove regole del gioco, per proporre nuove leggi e per applicare bene quelle esistenti”, sostiene Guido Rasi, direttore generale dell'Aifa.

Efficienza burocratica sembra invece essere il motto del presidente dell'ISS Enrico Garaci, che vuole condurre ad una “riduzione dei tempi per la valutazione di uno studio clinico dai 100 giorni del 2005 ai 45 di oggi”

venerdì 22 maggio 2009

Un corso introduttivo alla sperimentazione clinica a Fano



Oggi  e domani, 22 e 23 Maggio 2009,  si terrà a Fano il primo "Corso introduttivo sulle sperimentazioni cliniche". Il corso è indicato per tutti gli addetti del settore , medici, infermieri, data manager e farmacisti ed è organizzato dalla ASUR Marche Zona Territoriale 3.



Maggiorni informazioni su: 

E' interessante vedere come la formazione nell'ambito della ricerca clinica stia pian piano prendendo piede in Italia (era ora), visto che spesso i Signori Medici non sanno proprio in che cosa consiste fare una sperimentazione clinica. Mi auguro che tali iniziative siano sempre più promosse.

A tal proposito vi esorto a comunicarmi tempestivamente qualsiasi tipo di evento, formativo e non, nell'ambito della ricerca clinica, in modo da darne la più ampia diffusione.
Vi ricordo la mia email: cralife [at] gmail.com

Aspetto le vostre segnalazioni!

;-)


CRAlife

venerdì 13 marzo 2009

Sei un Clinical Monitor se..

Avevo detto che dovevo recuperare il mese di silenzio.. eccomi quindi di nuovo qui con un altro argomento.

Qualche mese fa, dopo Natale se non sbaglio, ho creato un Gruppo Facebook dal nome Italian CRA, con lo pseudonimo di "Italo CRA". I primi numeri non sono stati tanto incoraggianti (31 iscritti in due mesi) ma la cosa più imbarazzante per me è stata notare che già in precedenza esisteva un altro gruppo facebook sul mondo della Ricerca Clinica chiamato "Sei un clinical Monitor se..."

Affranto per aver banalmente copiato un gruppo già esistente, mi sono subito iscritto al precedente gruppo, al quale rinnovo le mie scuse per il doppione creato.

Ciò non toglie che siete tutti liberi di iscrivervi ad Italian CRA e di chiedermi l'amicizia (Italo CRA), in modo da poter essere aggiornati quotidianamente sui post che scrivo sul blog e che poi pubblico su facebook.

Per fare un tributo al primo gruppo facebook sui Clinical Monitor, pubblico il Disclaimer del Gruppo. Buone risate a tutti!


Sei un Clinical Monitor se...

ti chiedono che lavoro fai e, dopo una tua risposta, ti chiedono maggiori spiegazioni

Se ti chiedono che lavoro fai e tu esausto dopo essere stato scambiato per lo schermo di un televisore o un piazzista di aspirine, esclami, per toglierti il questionante dalle scatole: ebbene sì, sono un informatore!

se ti fanno la tipica battuta ."ma che fai, il televisore o lo schermo del pc?" (a me è capitato)

quando vedi una stazione ferroviaria, ti vieni il mal di stomaco da nausea

quando vai in una città sai perfettamente dove è l'ospedale e con quali mezzi arrivarci, ma non sai dove sono i principali monumenti 

quando vai in un opedale, anche se stanca/o, ti armi del sorriso più accattivante che hai

se rivcevi mail cifrate...."il PI ha mandato i docs al CE, falli inserire nel TCF, così il PM sa dove trovarli"

se gli aerei, i treni, gli autobus, i taxi sono la tua nuova famiglia

se non vivi senza un cellulare

se non vivi senza un pc portatile con connessione a portata di mano

se incontri un tuo collega di un'altra azienda e sembrate amici di lunga data, nonostante prima non vi conosceste affatto

se il trolley è diventato un'estensione del tuo braccio

se riesci a parlare al telefono, scrivere al pc e leggere le nuove comunicazioni contemporaneamente

se ti senti un pò schifata/o dal comportamento di alcuni medici

se ami il tuo lavoro ma, ogni tanto, ti senti come venduta/o al primo offerente

se hai capito la differenza tra CTM, CTA, CRA....

se hai a che fare più con i medici che con il tuo cane...

se,almeno una volta nella vita, hai ricevuto la telefonata di un recruiter, tale John Lav...no....

allora si che sei un clinica monitor!




venerdì 6 febbraio 2009

Il Decreto 31 marzo 2008 del Ministero della Salute..


Questa volta sono io ad essere costernato, e non il mio PI.
Sono circa 2 settimane che sono venuto a conoscenza di questa cosa, ma credetemi, è difficile per me trovare le parole per spiegarvi questa novità in ambito di ricerca clinica.

Siete in tanti a scrivermi e a volerne sapere di più di questo mondo, così come siete in tanti che entusiasti ed affascinati ne volete entrare a far parte.

E' giusto quindi che sappiate di questa novità introdotta dal precedente governo (per chi leggerà questo post tra tanti anni, mi riferisco a quello di Prodi). Il Decreto Ministeriale DM 31 Marzo 2008 finalmente definisce una volta per tutte cosa sono le CRO agli occhi della legge, quali sono i suoi requisiti e quali devono essere i requisiti dei CRA che lavorano in esse.

E lo avrete capito dai miei toni, non è nulla di buono per chi vuole iniziare questa carriera.
Infatti, come si legge nell'articolo 4 del decreto, ecco le caratteristiche che deve avere un CRA o Monitor che dir si voglia:

Requisiti per l'attivita' di monitoraggio:
1. Qualora la CRO svolga attivita' di monitoraggio, si dovra'
dotare del relativo personale in possesso almeno dei seguenti requisiti:
a) possesso del
diploma di laurea in discipline sanitarie/scientifiche attinenti alle tematiche da svolgere;
b)
almeno 10 giorni di formazione teorica effettuata nell'arco dei dodici mesi che precedono l'inizio delle attivita' di monitoraggio in relazione ai seguenti argomenti:
1) metodologia e normativa della sperimentazione clinica;

2)
GCP;
3)
Norme di Buona Fabbricazione (GMP) con specifico riferimento al farmaco in sperimentazione;
4)
farmacovigilanza;
5) sistemi di qualita' e assicurazione di qualita';

6) compiti del monitor di cui al paragrafo 5.18 dell'allegato 1
al decreto ministeriale 15 luglio 1997;
c)
almeno 30 giorni di attivita' di monitoraggio in affiancamento a monitor esperti effettuati nei 12 mesi precedenti l'inizio dell'attivita' autonoma di monitoraggio. Tale affiancamento dovra' essere svolto almeno per il 50% nelle visite presso i centri sperimentali, prima dell'avvio, durante l'esecuzione e dopo la conclusione di una sperimentazione;
d) almeno 6 mesi di attivita' nei 12 mesi precedenti l'inizio
dell'attivita' autonoma di monitor, nei settori del controllo o della vigilanza sui medicinali o della sperimentazione clinica; in alternativa, ulteriori 60 giorni di attivita' di cui alla lettera c) effettuati nei 12 mesi precedenti l'inizio dell'attivita' autonoma di monitoraggio; in alternativa conseguimento di master in sperimentazioni cliniche o in scienze regolatorie o in discipline equivalenti; e) formazione specifica sulla sperimentazione oggetto di monitoraggio.

2. Coloro che nei trenta mesi che precedono la data del presente
decreto abbiano svolto le funzioni di monitor delle sperimentazioni di cui al paragrafo 5.18 dell'allegato 1 al decreto ministeriale 15 luglio 1997, dimostrabili con almeno 110 giorni di documentata attivita' di monitoraggio o di auditing, di cui almeno il 50% svolta in visite nei centri sperimentali, sono esentati dal possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d) e possono continuare a svolgere le proprie funzioni, fatto salvo quanto previsto dal comma 4.

3. La CRO deve avvalersi di monitor che, oltre ai requisiti di cui
ai commi 1 e 2, seguano specifici aggiornamenti annuali di durata non inferiore a 10 giorni su uno o piu' dei seguenti argomenti:
a) metodologia e normativa sulla sperimentazione clinica;
b) GCP;

c) GMP con specifico riferimento al farmaco in sperimentazione;

d) sistemi di qualita';

e) farmacovigilanza;

f) argomenti clinico-scientifici attinenti alle sperimentazioni
cliniche;
g) altri argomenti connessi con i compiti da espletare.

4. Per il monitoraggio di sperimentazioni o centri che utilizzano
sistemi tecnologici avanzati, quali ad esempio schede di raccolta dati elettroniche (e-CRF) e' necessario dimostrare di aver compiuto idonea formazione ed aggiornamento nello specifico settore.





Già...
Come avrete capito, nulla di buono per i cosiddetti Entry Level, o agli aspiranti tale.
Infatti, questo decreto taglia le gambe proprio a chi è alle prime armi e vuole entrare in questo mondo in quanto obbliga le CRO a spendere tantissimo tempo e denaro in termini training al nuovo entrato, che difficilmente potrà essere concesso. A meno che non si tratti di pesci grandi... molto grandi costretti ad assumere perché in continua espansione e alla ricerca di personale.



L'altra faccia della medaglia è rappresentata dalla diretta conseguenza che quei CRA che invece nei 2 anni e mezzo prima della "data del presente decreto" hanno accumulato più di 55 visite ai centri diventano automaticamente "CRA accreditati" e quindi molto più interessanti agli occhi di una CRO alla ricerca di personale, in quanto non rappresentano un dispendio di energia e denaro poiché già "Certificati".

Il che apre ancora una volta nuovi risvolti nell'ambito della ricerca clinica.

Staremo a vedere cosa succede..

Per chi leggendo questo articolo ha provato molto dispiacere perché aspirante alla carriera di CRA (e so che siete in tanti) quello che dico è di non demordere.


Secondo un mio modesto parere, sono sacro-sante le considerazioni fatte poco sopra, però è anche vero che prima o poi le aziende, se davvero vogliono crescere, dovranno organizzarsi anche a questo e fronteggiare il problema garantendo maggior training per i neo-CRA.

..Se vogliono continuare a crescere.


Per info e approfondimenti sul Decreto puoi visualizzarlo qui per intero.


CRAlife

lunedì 1 dicembre 2008

Perché la ricerca clinica è così costosa: 4 grandi perché

La ricerca e lo sviluppo dei farmaci è molto costosa. 

Le Aziende farmaceutiche possono spendere fino al 20% dei ricavi totali in materia di ricerca. Questa percentuale è molto più elevata rispetto alle altre imprese che si prodigano nella ricerca, come quelle nel settore aerospaziale e nelle industrie elettroniche. In generale, se queste possono spendere fino al 4% delle loro vendite nel settore della ricerca, l'industria farmaceutica riesce a spendere fino al 20%!! 

Quindi ecco svelati i perché dei costi di ricerca così tanto elevati:

• Perché solo una su 10.000 molecole di sintesi raggiunge il 
mercato. 
• Perché questo processo richiede dai 12 ai 15 anni
• Perché i costi stimati sono $ 300 a $ 500 milioni di dollari
• Perché circa 3000 - 5000 soggetti sono coinvolti nella ricerca prima che il farmaco possa raggiungere il mercato.

CRAlife

domenica 30 novembre 2008

CRO 3: Le Contract Research Organization in Europa

Ecco un'altra serie di CRO per chi voglia fare il Clinical Research Associate oltralpe..Buona ricerca a tutti!

Il Comitato Etico

    Il Comitato etico per le sperimentazioni cliniche dei medicinali e' un organismo indipendente che ha la responsabilita' di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti in sperimentazione e di fornire pubblica garanzia di tale tutela.

    Il comitato puo' essere istituito nell'ambito di una o piu' strutture sanitarie pubbliche o ad esse equiparate, o negli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico privati, limitatamente alle sperimentazioni nell'area di ricerca in cui hanno ottenuto il riconoscimento, conformemente alla disciplina regionale o delle province autonome in materia.

    Il comitato etico puo' altresi' essere istituito, conformemente alla normativa regionale, nell'ambito dell'amministrazione regionale competente per materia.

Istituzione e composizione (Art. 2 DM 12 Maggio 2006 )

I comitati etici sono istituiti nel rispetto dei requisiti minimi di cui al presente decreto, dall'organo di amministrazione delle strutture nel cui ambito di competenza vengono eseguite sperimentazioni cliniche dei medicinali.


Le strutture sanitarie che sono prive di comitati etici in possesso dei requisiti minimi di cui al presente decreto, possono eseguire sperimentazioni a seguito dell'approvazione di altro
comitato etico indipendente di riferimento, individuato dalla regione competente per territorio, purche' in conformita' a quanto previsto dal decreto del 12 Maggio 2006.

La composizione dei comitati etici deve garantire le qualifiche e l'esperienza necessarie a valutare gli aspetti etici, scientifici e metodologici degli studi proposti. I componenti dei comitati etici debbono avere una documentata conoscenza e/o esperienza nelle sperimentazioni cliniche dei medicinali e nelle altre materie di competenza del comitato etico. A tal fine i comitati etici devono comprendere:


a) due clinici;
b) un medico di medicina generale territoriale e/o un pediatra di libera scelta;
c) un biostatistico;
d) un farmacologo;
e) un farmacista (ex officio) del servizio farmaceutico della istituzione di ricovero o territoriale, sede della sperimentazione clinica dei medicinali;
f) il direttore sanitario (ex officio) e, ove applicabile, come nel caso degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, del direttore scientifico (ex officio) della istituzione sede della sperimentazione; 
g) un esperto in materia giuridica e assicurativa o un medico legale;
h) un esperto di bioetica;
i) un rappresentante del settore infermieristico;
l) un rappresentante del volontariato per l'assistenza e/o associazionismo di tutela dei pazienti.


Almeno la meta' dei componenti totali deve essere non dipendente dalla istituzione che si avvale del comitato etico; nell'ambito di piu' strutture sanitarie pubbliche o ad esse equiparate o a IRCCS, tale percentuale non puo' essere comunque inferiore ad almeno un terzo dei componenti.

 Il presidente, e', di norma, esterno alle strutture per le quali opera il comitato etico e viene nominato secondo le procedure e con le modalita' previste dal regolamento del comitato stesso.
Inoltre il comitato etico puo' convocare, per consulenza, esperti esterni al comitato stesso con esperienza in specifiche aree, che comunque debbono essere coinvolti in casi di valutazioni inerenti aree non coperte dai componenti del comitato etico.

..continua..

Come ottenere tutti i dati dei comitati etici di riferimento


L'Osservatorio Nazionale sulla sperimentazione clinica dei Medicinali è uno strumento molto utile per avere quanti più dati possibili sul comitato etico di riferimento per la sottomissione dei documenti.





In particolare, cliccando su questa pagina, puoi avere una chiara distinzione dei comitati etici suddivisi per regione di appartenenza. Basterà cliccare sulla regione che ti interessa per visualizzare i dati dei CE di pertinenza, raccolti in un più che completo Database: 

  • Denominazione 
  • Indirizzo
  • C.A.P.
  • Città
  • Provincia
  • Numero telefonico 
  • Numero di fax 
  • E-mail
  • Sito WEB

NB: in questo sito web ci sono solo i Comitati Etici conformi ai requisiti del DM 12 Maggio 2006.


sabato 8 novembre 2008

Che cos'è un protocollo di ricerca clinica?


Un po' di terminologia terminologia..


Il protocollo di ricerca clinico è un documento che descrive gli obiettivi, il disegno dello studio, la metodologia, le considerazioni statistiche, e l'organizzazione dello studio clinico. Il protocollo di solito fornisce anche una panoramica generale e il razionale dello studio, anche se questi possono essere riportati in altri documenti allegati al protocollo. 
In genere il protocollo di ricerca è un documento altamente confidenziale, ecco perché prima che un medico lo possa leggere è tenuto a firmare il cosiddetto confidentiality agreement, un documento con il quale si impegna a non divulgare a terzi non coinvolti nello studio le informazioni contenute nel protocollo.

Di solito il protocollo di ricerca clinica è costituito dalle seguenti informazioni:
-  Informazioni generali: Titolo, nome, indirizzo, e altri dati dello Sponsor, nome dell'Investigator, nome ed indirizzo del medico che svolgerà lo studio, etc..
- Informazioni sul farmaco: nome e descrizione del farmaco (Investigational product, meglio imparare questo termine!), un sommario generale di altri studi precedenti riguardanti lo studio, un sommario dei rischi e benefici conosciuti o potenziali, descrizione e giustificazione delle dosi da assumere, periodo di assunzione, la popolazione da studiare, referenze presenti in letteratura, e una chiara dichiarazione in cui si afferma di condurre lo studio secondo il protocollo di ricerca e le GCP (Good Clinical Practice).
- Gli obiettivi e gli scopi dello studio
- Disegno dello studio clinico: quali sono gli endpoint primari e secondari, se presenti, da valutare durante lo studio, il tipo di studio da condurre (es. doppio cieco, placebo-controllo..) e un diagramma schematico delle procedure da eseguire, una descrizione della confezione e dell'etichetta dell'investigational product, la durata prevista della partecipazione dei pazienti allo studio e la durata totale dello stesso, compreso il follow-up, se da effettuare, una descrizione dei criteri in base ai quali interrompere la somministrazione del farmaco, una descrizione delle procedure per la rendicontazione del farmaco (Drug accountability), le procedure di randomizzazione e l'identificazione di ogni dato da inserire direttamente nel CRF (Case Report Form) e da considerare come 'source data'
- Selezione e ritiro dei pazienti: Criteri di inclusione ed esclusione per l'arruolamento dei soggetti, i criteri per ritirare il paziente dallo studio, etc..
- Trattamento dei soggetti: il trattamento da somministrare, compreso del nome di ogni prodotto, la dose, etc..
- Efficacia e sicurezza: le specifiche dei parametri di efficacia e di sicurezza
- Statistiche: una descrizione dei metodi statistici da utilizzare nello studio, il numero pianificato di soggetti da reclutare, etc..
- Altro: Proprietà dei dati, Quality control e Quality assurance, Etica, Trattamento dei dati, gli aspetti economici e assicurativi ed eventuali supplementi.

venerdì 3 ottobre 2008

Come diventare CRA (Clinical Research Associate)

Ciao Ragazzi!
scusate se non ho avuto modo di rispondere a tutte le email che ho ricevuto in questa settimana... ma sono stato sobissato di scadenze da rispettare...
Spero quindi di rispondere a molte delle vostre domande con questo post, e cioè, come fare a diventare CRA???

A quanto pare, e a quanto mi dite voi tutti, in Italia ultimamente esiste una vasta panoramica di opportunità formative (master, corsi universitari, corsi a pagamento) per intrapendere la carriere di CRA...

Per quanto ne so io, alcune aziende assumono CRA anche senza esperienza.. ovviamente sono necessari alcuni importanti requisiti come:

- conoscere la lingua inglese (fondamentale, spesso i colloqui si fanno proprio in inglese, anche per CRO presenti in Italia)

- avere un CV in lingua Inglese ben fatto :-) e soprattutto veritiero!

- avere una laurea in materie scientifiche come biologia, CTF, medicina, biotecnologie

- disponibilità a viaggiare frequentemente in Italia ed in Europa

- eccellenti capacità di comunicazione

- saper utilizzare un PC :)

- avere la patente di guida


Spero di aver soddisfatto qualche curiosità!

Per altre info, potete scrivermi a cralife [at] gmail.com

Spero di poter rispondere a tutti voi...

Ciao ciao

CRALife

Aggiornamento Febbraio 2010:

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domenica 28 settembre 2008

BIOFORUM 2008 - Industria e ricerca si incontrano a Milano, 1-2 Ottobre 2008

Riporto volentieri un'occasione interessante per entrare a far parte del mondo della ricerca industriale..
 

Oltre 250 incontri d’affari avvenuti tra imprese, centri ricerche ed università italiani ed esteri nel settore delle bio-tecnologie! Più di 100 partecipanti tra cui le maggiori aziende italiane farmaceutiche e bio-tech alla ricerca di opportunità di business e collaborazioni in Italia e all’estero! Una maggiore e più alta partecipazione da EU, USA, Canada, India! Queste le cifre relative al partnering event organizzato durante Bioforum 2007 con l’obiettivo di favorire la cooperazione transnazionale tra mondo della ricerca e imprese operanti nel settore delle biotecnologie.

Una nuova edizione del partnering event si ripeterà in occasione del Bioforum 2008 che si terrà il 1 e 2 ottobre presso il Palazzo delle Stelline, Corso Magenta, 61 Milano.

La manifestazione offrirà un meeting forum per sviluppatori di tecnologie e di quelli che stanno cercando di estendere la propria rete di collaboratori provenienti da vari paesi europei e non europei.

PMI, grandi aziende e laboratori di ricerca in ogni settore biotecnologico sono invitati a partecipare per ampliare la loro rete di contatti e di individuare nuovi partner.

Per la terza volta la rete Europe Enterprise Network (precedentemente rete IRC), che opera con l'obiettivo di facilitare il trasferimento tecnologico transnazionale, co-organizzerà l’evento con il coinvolgimento della Camera di Commercio di Milano in particolare attraverso Innovhub (coinvolta da quattro edizioni di Bioforum), la propria Azienda Speciale per l’Innovazione, e CESTEC, oltre ad Alintec e FAST. Grazie alla rete, che conta migliaia di contatti con imprese biotech e centri di ricerca in tutta Europa e oltre, i partecipanti avranno la possibilità di incontrare una selezione di potenziali partner interessati a loro tecnologia o prodotti.

PER PARTECIPARE ALL'EVENTO è necessario registrarsi e inserire uno o più profili di offerta o richiesta di tecnologia:

sul sito dell'evento: http://www.enterprise-europe-network.ec.europa.eu/public/bemt/home.cfm?eventid=1776

oppure

SCARICANDO IL FORM, da compliare e inviare VIA MAIL.

Per una migliore organizzazione dell’evento vi preghiamo di compilare il vostro profilo al più presto.

Per maggiori informazioni contattare:
Susy Longoni
tel. +39 02 85155237 
e-mail longoni@mi.camcom.it

Chiara Cattaneo 
tel. +39 02 85155245 
e-mail: cattaneo.chiara@mi.camcom.it

Elisa Strada 
tel. +39 02 66737328
e-mail: simpler@cestec.it


Fonte: Bioforum